1.  In cosa consiste il Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa?
Il premio consiste nel riconoscimento formale dell’attuazione di una politica o di provvedimenti intrapresi da collettività locali, o regionali, o dei loro consorzi, per la salvaguardia, la gestione e/o la pianificazione sostenibile dei paesaggi, o di apporti particolarmente rilevanti, in tal senso, forniti da organizzazioni non governative. Il premio si configura come il conferimento di un attestato. Possono essere inoltre assegnate menzioni speciali.
Il premio dà un riconoscimento ad un processo di attuazione dei principi della Convenzione, a livello nazionale o transnazionale, che abbia conseguito un risultato effettivo e misurabile.
Il premio inoltre contribuisce a sensibilizzare la popolazione sull’importanza del paesaggio per lo sviluppo umano, il consolidamento dell’identità europea e il benessere degli individui e della società nel suo insieme. Promuove la partecipazione pubblica al processo decisionale nell’ambito delle politiche del paesaggio. (Si rimanda al Regolamento del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa).

 2.  Quali soggetti possono presentare candidature?
Possono presentare candidature enti pubblici territoriali o soggetti privati senza scopo di lucro che perseguono finalità collettive. Si suggerisce altresì di individuare tra tutti i soggetti che a vario titolo hanno contribuito al progetto, quale soggetto proponente, quello più vicino ai requisiti del bando: “La procedura concorsuale è aperta alle amministrazioni pubbliche locali e regionali, a loro raggruppamenti, nonché alle associazioni e alle organizzazioni non governative, anche organizzate in forma di consorzi, in quanto soggetti proponenti e attuatori o sostenitori, del tutto o in parte, delle azioni svolte” (Art. 3 – Requisiti di ammissione)

3.  Quali progetti possono essere candidati al Premio?
Tutti i progetti attuati per la valorizzazione del paesaggio in tutte le sue componenti naturali e culturali, nell’accezione più ampia formulata dalla Convenzione Europea del Paesaggio. In sede di valutazione particolare attenzione verrà rivolta alle proposte con attività volte al perseguimento di obiettivi virtuosi quali, ad esempio:

  • riqualificazione e valorizzazione dei beni archeologici, architettonici, storico artistici materiali e immateriali;
  • riqualificazione e valorizzazione degli usi e dei Paesaggi rurali tradizionali;
  • riqualificazione delle aree urbane, periurbane e delle periferie urbane degradate o abbandonate;
  • consumo “zero” del suolo;
  • contrasto al rischio idrogeologico e/o sismico;
  • riduzione dei fattori di inquinamento ambientale;
  • integrazione culturale tra vecchi e nuovi residenti, anche di altri Paesi;
  • attuazione di forme di turismo sostenibile, secondo i principi del Codice Mondiale di Etica del Turismo;
  • impiego di tecnologie innovative ai fini della ecosostenibilità;
  • attenzione verso i soggetti diversamente abili.

4.  Cosa si intende per progetti “realizzati anche solo in parte da almeno tre anni”?
Si intende che la data limite di realizzazione del progetto (anche parziale) deve essere anteriore ai tre anni. Nel caso specifico dell’edizione 2018-2019, il progetto deve essere stato realizzato, anche solo in parte, entro il 2015.

5.  Si possono candidare progetti già presentati nelle precedenti edizioni del Premio?
Sì, purché si dimostri che si sono ottenuti maggiori o diversi risultati rispetto alla precedente candidatura.

6.  Quali sono i criteri di attribuzione del Premio?
I criteri di attribuzione del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa sono quattro:

1.  Sviluppo territoriale sostenibile: le realizzazioni presentate devono essere l’espressione concreta della salvaguardia, gestione e/o pianificazione dei paesaggi. Per espressione concreta si intende interventi realizzati e operanti da almeno tre anni al momento della presentazione delle candidature. Essi dovranno inoltre:
– iscriversi in una politica di sviluppo sostenibile ed integrarsi armoniosamente nell’organizzazione del territorio di appartenenza;
-dimostrare le loro qualità ambientali, sociali, economiche, culturali e formali sostenibili;
-opporsi o rimediare al degrado del paesaggio;
– contribuire a valorizzare e ad arricchire il paesaggio e a sviluppare in esso nuove qualità.

2. Ruolo esemplare: l’implementazione di una politica o di misure che hanno contribuito a intensificare la salvaguardia, la gestione e la pianificazione dei relativi paesaggi, dovranno manifestare un valore esemplare di buona pratica a cui gli altri soggetti potranno ispirarsi.

3. Partecipazione pubblica: l’attuazione della politica o delle strategie adottate per la salvaguardia la gestione e/o la pianificazione dei relativi paesaggi dovranno implicare una partecipazione attiva pubblica, delle autorità locali e regionali e degli altri soggetti interessati, e dovranno manifestare chiaramente gli obiettivi di qualità paesaggistica. Dovrebbe essere stata data la possibilità al pubblico di essere coinvolto contemporaneamente in due modi:
-attraverso forme di dialogo e scambio tra i soggetti sociali (es. riunioni pubbliche, dibattiti, procedure di partecipazione e consultazione sul territorio);
-attraverso procedure di partecipazione ed intervento del pubblico nelle politiche del paesaggio messe in atto dalle autorità nazionali, regionali, locali.

4. Sensibilizzazione: l’art. 6A della Convenzione Europea del Paesaggio prevede che “ogni parte si impegna ad accrescere la sensibilizzazione della società civile, delle organizzazioni private e delle autorità pubbliche al valore dei paesaggi, al loro ruolo e alla loro trasformazione”. Le azioni attivate in questo senso avranno un peso incisivo nella valutazione.
Si rimanda all’allegato al Regolamento del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa

7.  Come avviene in Italia la selezione dei progetti?
La selezione è effettuata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali sulla base dei criteri di attribuzione del Premio (si rimanda alla FAQ n. 6) ed è articolata in due fasi: nella prima si esaminano le proposte pervenute con una preselezione di almeno 10 candidature. Nella fase successiva viene individuata, tra le preferenze selezionate, la candidatura italiana da presentare al Consiglio d’Europa per la partecipazione al Premio.
Al progetto candidato al Premio del COE viene consegnato il Premio Nazionale del Paesaggio, attribuito dallo stesso Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Entrambi i premi prevedono l’assegnazione di menzioni speciali.

8.  Da chi sarà costituita la Commissione esaminatrice per la valutazione dei progetti? E quando sarà resa nota la composizione della commissione?
La Commissione è nominata con decreto ministeriale ed è costituita da un numero dispari di componenti scelti tra professionalità interne al Ministero e figure di rilievo che si sono distinte nel campo della cultura del paesaggio. La Commissione sarà nominata dopo la chiusura del bando e resa nota sul sito http://www.premiopaesaggio.beniculturali.it/.

9.  Quando verrà consegnato il Premio Nazionale del Paesaggio?
Il premio Nazionale del Paesaggio verrà consegnato in occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio, prevista per il 14 marzo ed istituita con D.M. 457/2016.

10. La consegna del formulario compilato può essere effettuata per posta o a mano presso la Segreteria Tecnica del Premio?
No. La compilazione del formulario deve avvenire esclusivamente on line sulla piattaforma https://pp2018.ales-spa.com/.

11.  Ho problemi con la procedura online di compilazione del formulario: posso ricevere assistenza?
Sì, contattando la Segreteria Tecnica del Premio all’indirizzo mail premiopaesaggio@beniculturali.it o telefonando al numero 06-48777 233.