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Il Consorzio Uomini di Massenzatica vince la II edizione del Premio Nazionale del Paesaggio

Il progetto rappresenterà l’Italia al Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa, 10 le menzioni speciali assegnate dalla commissione esaminatrice

Il Ministro per i beni e le attività culturali, Alberto Bonisoli, ha conferito il 14 marzo,  in occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio, i diversi riconoscimenti ai progetti selezionati nella seconda edizione del Premio nazionale del Paesaggio.  La Giornata del Paesaggio e il Premio sono stati istituiti dal Ministero per i beni e le attività culturali per promuovere la cultura paesaggistica come valore identitario italiano nel rispetto dei principi della convenzione europea del Paesaggio.

Dalla qualità del paesaggio dipende la qualità della nostra vita, il nostro benessere, la nostra stessa identità. Il paesaggio è infatti lo specchio della comunità che lo vive e lavorare sul paesaggio significa tutelare quell’identità. I progetti che oggi sono stati premiati dimostrano che i cittadini chiedono che il paesaggio venga tutelato, gestito, valorizzato. La giornata di oggi ci ricorda la responsabilità che tutti noi abbiamo, in quanto fruitori di un patrimonio unico, peculiare, non riproducibile, di conservare il paesaggio nel tempo e di valorizzarlo, promuovendone la rinascita tanto sul piano economico quanto su quello culturale” ha dichiarato il Ministro Bonisoli.

Il progetto “Tra terra e acqua, ‘un altro modo di possedere’. Agricoltura, impresa sociale, paesaggio e sostenibilità per uno spazio identitario in continuo divenire: l’esperienza del Consorzio Uomini di Massenzatica”, già inviato al Consiglio d’Europa come candidatura ufficiale dell’Italia per il Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa, è stato oggi insignito del Premio Nazionale del Paesaggio. “Per la riaffermazione dei valori delle proprietà collettive e della cura della terra fortemente perseguita dal consorzio nella gestione di un territorio difficile nel delta del Po, con i suoi confini mutevoli tra terre ciclicamente emerse e sommerse, dimostrazione esemplare di come i valori sociali e culturali espressi dal e nel paesaggio siano presupposto per l’attuazione di programmi di sviluppo sostenibile a beneficio della comunità locale, in grado di contrastare i fenomeni di abbandono e degrado, salvaguardare l’identità dei luoghi tramandata dalla storia e promuovere modelli operativi fondati su principi etici di  solidarietà”. Sono queste le motivazioni che hanno portato il Consorzio Uomini di Massenzatica di Mesola (FE), sul delta del Po, ad aggiudicarsi la II edizione del Premio nazionale e a concorrere per l’Italia all’edizione 2018-2019 del Premio europeo.

La scelta è avvenuta tra le 130 candidature ricevute dalla commissione presieduta dal dirigente della Direzione Generale Archeologia, Belle arti e Paesaggio del MiBAC Gino Famiglietti e composta da autorevoli personalità e studiosi del paesaggio. Le 10 menzioni speciali sono andate a “Musaba” – Fondazione Spatari/Maas. Vallata del Torbido, Mammola (RC); “Il teatro nella natura: L’Amphisculpture di Beverly Pepper”. L’Aquila, Parco del Sole; “Terra Vi.Va.”. Viganella (Borgomezzavalle -VB); “Paesaggio protetto e di qualità della Costa Viola”. Provincia di Reggio Calabria; “Paesaggi di marcita”. Parco Lombardo della valle del Ticino e aree limitrofe; “La memoria che produce paesaggio”. Crespi d’Adda (BG); “Ecomuseo Casilino: partecipazione, cultura e integrazione”. Comune di Roma, Municipio V; “A ciascuno il suo passo, Verso un territorio inclusivo: Valle Camonica per tutti” (BS); “Ecoturismo, una strategia di rigenerazione sostenibile del Paesaggio: il Piano di Azioni della Carta Europea del turismo sostenibile.” Territorio costiero del Comune di Ostuni e Fasano (BR) e “La fascia costiera di Chia: realizzazione di un bene identitario complesso”. Comune di Domus de Maria (CA). Altri 14 progetti hanno ricevuto un encomio per le azioni svolte a favore dei valori del paesaggio.

La gestione della procedura concorsuale e della promozione del Premio Paesaggio è a cura della Direzione Generale Architettura, Belle Arti e Paesaggio del MiBAC supportata da Ales, società in house dello stesso Ministero. La commissione esaminatrice dell’edizione 2018-2019 composta da Roberto Banchini – Dirigente del Servizio V della DG ABAP (MiBAC), Silvia Calandrelli – Direttore di Rai Cultura, Benedetta Castiglioni – Docente dell’Università di Padova, Alberto Clementi – già Preside della Facoltà di architettura della Università di Pescara, Daniela Esposito – Docente Sapienza Università di Roma, Maria Carmela Giarratano – Direttore generale per la Protezione della natura del mare (MATTM).

Media partner della Giornata e del Premio Rai Cultura e Rai Radio 3 , che ha realizzato un documentario dedicato al paesaggio e al premio in onda su Rai 5 la sera del 14 marzo e su Rai 3 il 19 marzo.

La cartella stampa completa e il materiale video è scaricabile sul sito www.beniculturali.it/giornatadelpaesaggio.

 

IMPORTANTE: scadenza bando prorogata al 7 gennaio 2019

Prorogata la scadenza del BANDO per la selezione della Candidatura italiana alla VI edizione del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa e per il conferimento del Premio Nazionale del Paesaggio 2018/2019.

NUOVA SCADENZA: ore 24 del 7 gennaio 2019

Leggi nota DG MiBAC

 

Abbazia di Pomposa: il MiBAC presenta il Premio del Paesaggio 2018/2019 e promuove un confronto sulla gestione consapevole dei valori del paesaggio attraverso i domini collettivi

Venerdì 7 dicembre 2018, dalle 10 alle 13 nel suggestivo scenario dell’Abbazia di Pomposa (comune di Codigoro, FE) si terrà un nuovo evento  per la pubblicizzazione del bando per il Premio del Paesaggio 2018/2019, che rientra anche tra le iniziative per l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale.

Oltre a fornire una puntuale presentazione degli obiettivi del Premio e delle modalità di partecipazione al bando in scadenza il prossimo 20 dicembre, l’evento di Pomposa offre anche un’occasione di confronto e dibattito multidisciplinare per riflettere attorno ai valori del Paesaggio e alle esperienze dei domini collettivi, esempi concreti di gestione consapevole delle risorse agro-ambientali e paesaggistiche  che posso rappresentare, per sistema di valori e principi di sostenibilità, modelli di riferimento attorno al quale delineare opportunità e strategie per il futuro del territorio italiano.

Con l’approvazione della legge n. 168/2017 “Norme in materia di domini collettivi”, viene istituzionalmente riconosciuto il ruolo e l’importanza di questi soggetti giuridici nell’ordinamento italiano a tutela e salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio, ed il contributo che possono dare allo sviluppo economico.
Le realtà dei demani civici e delle proprietà collettive si stima che si estendano in Italia per circa 1.500.000 ettari (circa il 40% del territorio nazionale a destinazione agro silvo – pastorale). Queste realtà sono state per prime studiate dall’Università di Trento e dal suo Centro studi, che attraverso un sapiente e intenso lavoro scientifico, che dura da ben 25 anni, ha permesso di riscoprire le caratteristiche e le peculiarità di ogni singola realtà del territorio nazionale.

Le proprietà collettive intendono essere interlocutrici preferenziali per le istituzioni nella gestione del patrimonio ambientale, nelle iniziative di sviluppo del territorio, nella valorizzazione dell’identità sociale e culturale delle comunità: una forma particolare di proprietà capace di apportare uno specifico contributo alla valorizzazione del territorio e del paesaggio.

La natura collettiva dei beni comporta l’esigenza di uno sviluppo sostenibile e consapevole dei territori, da parte delle comunità che da sempre li hanno amministrati e gestiti, secondo regole millenarie, all’unico scopo di riconsegnarli in tutto il loro valore alle generazioni future.

 

Programma:

Saluti istituzionali
Mario SCALINI, Direttore Polo Museale Emilia Romagna – MiBAC
Paola DESANTIS, Direttore Abbazia di Pomposa
Alice ZANARDI, Sindaco del Comune di Codigoro
Cristina AMBROSINI, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
Barbara PARON, Presidenza della Provincia di Ferrara
Anna MELE, Responsabile dell’Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio Emilia Romagna

PRESENTAZIONE PREMIO DEL PAESAGGIO 2018-2019
Isabella FERA, Servizio Tutela del paesaggio – DG-ABAP- MIBAC
Andrea SISTI, Presidente Ordine Mondiale degli Agronomi

ESPERIENZE A CONFRONTO
“UN ALTRO MODO DI POSSEDERE”: DOMINI COLLETTIVI E PAESAGGIO IDENTITARIO
Presentazione di esperienze italiane per la cura e la conservazione del patrimonio agricolo, naturale e culturale nazionale e lo sviluppo territoriale sostenibile:

Il consorzio Uomini di Massenzatica (Emilia Romagna)
Le Regole Ampezzane (Veneto)
L’esperienza dell’Università agraria di Allumiere (Lazio)
L’università degli Uomini di Costacciaro (Umbria)

Segue dibattito

Presiede e conclude i lavori il Prof. Paolo GROSSI, Presidente emerito della Corte Costituzionale

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