Con la sottoscrizione della Convenzione Europea del Paesaggio a Firenze nel 2000 l’Italia si è
impegnata per l’attuazione del Trattato nel nostro Paese, come esplicitato nella legge di ratifica del
9 gennaio 2006, n. 14, che all’art.2 recita: “Piena ed intera esecuzione è data alla Convenzione di
cui all’articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto
disposto dall’articolo 13 della Convenzione stessa”.

Successivamente alla sottoscrizione della Convenzione Europea del Paesaggio, nel rispetto degli
impegni assunti, il Governo italiano con il D.Lgs. 42/2004 ha introdotto concretamente nel corpus
legislativo del nostro Paese i valori enunciati dalla Convenzione stessa, per una loro traduzione in
termini fattivi attraverso le politiche intraprese dal MiBACT per la tutela, la salvaguardia e la
valorizzazione del paesaggio italiano.
In tal senso sono state condotte le attività del Ministero, come dimostrano le significative
innovazioni introdotte nei temi della pianificazione, la conduzione di politiche congiunte con altri
soggetti a vari livelli amministrativi, centrali e locali, coinvolti nelle questioni riguardanti la
gestione del territorio, nonché le attività di ricerca con istituti universitari per l’individuazione di
linee guida finalizzate alla pianificazione territoriale, alla minimizzazione e ottimizzazione degli
impatti prodotti sul paesaggio dalle grandi opere pubbliche.
Per quanto riguarda invece le attività volte alla sensibilizzazione e valorizzazione della cultura del
paesaggio, costituisce una attuazione della Convenzione Europea del Paesaggio la procedura
messa in atto dal MiBACT per la selezione della Candidatura italiana al Premio del Paesaggio del
Consiglio d’Europa, istituito ai sensi dell’art.11 della Convenzione stessa; l’obiettivo è quello di
dare rilevanza alle azioni virtuose che vengono attuate dalle comunità locali e nel contempo
favorire scambi reciproci di esperienze tra diversi territori sia nazionali che europei (a tal fine il
Consiglio d’Europa ha creato l’“Alliance du Prix”).
Il Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa, a cadenza biennale, ha visto la sua prima
edizione nel 2008; nel 2016 sarà realizzata la quinta edizione del Premio, con un costante
incremento di partecipazione da parte degli Stati firmatari della Convenzione.
Ogni edizione è avviata con un invito ufficiale da parte del COE, rivolto alle autorità statali e alle
loro rappresentanze a Strasburgo, le quali sono invitate a presentare le proprie candidature ai
competenti Comitati di esperti, istituiti ai sensi dell’articolo 17 dello Statuto del Consiglio
d’Europa, mediante la selezione di un progetto rispondente ai requisiti indicati nel Regolamento
del Premio adottato dal Comitato dei Ministri Consiglio d’Europa (Risoluzione CM/Res(2008)3
del 20 febbraio 2008).
L’Italia ha partecipato ad ognuna delle quattro edizioni del Premio svolte fino ad oggi,
presentando una propria candidatura, costituita da un Progetto individuato attraverso una
procedura di selezione attuata dalla Direzione Generale del Ministero competente in materia di
Paesaggio.
L’attività è stata svolta dal Ministero nella consapevolezza delle potenzialità strategiche
dell’iniziativa, in quanto importante occasione, rivolta al mondo della cultura e a tutti i soggetti
che operano nel settore della gestione del territorio, per la promozione e la divulgazione dei valori
legati al paesaggio e quindi per la divulgazione dei valori enunciati dalla Convenzione.
Già dalla prima edizione del Premio europeo nel 2008, e successivamente nelle edizioni seguenti,
sono stati individuati degli advisors e sono stati attivati numerosi contatti per la ricognizione e
successiva presentazione al MIBACT di azioni esemplari svolte nel territorio italiano tra cui
individuare il progetto candidato per l’Italia; i progetti selezionati nelle passate edizioni del
Premio, oltre che rispondenti ai criteri del regolamento europeo, erano caratterizzati dalla capacità
di valorizzare le qualità paesaggistiche dei luoghi, anche per quanto riguarda la promozione della
dimensione territoriale dei diritti umani e della democrazia.
La selezione dei progetti presentati è stata attuata con una procedura aperta, trasparente e
condivisa che ha portato alla candidatura di progetti la cui qualità ed esemplarità è stata
riconosciuta dalla Giuria istituita dal Consiglio d’Europa con l’attribuzione di due menzioni
speciali ai progetti: “Sistema dei Parchi della Val di Cornia”, nel 2008, e “LIBERA.
Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, nel 2012, e con l’assegnazione del Premio
europeo, nel 2010, al progetto “Carbonia Landscape Machine”.
Tutti i progetti pervenuti nelle passate edizioni del Premio costituiscono la testimonianze di azioni
esemplari realizzate nel territorio italiano attraverso politiche sostenibili di sviluppo economico ed
etico, volte all’integrazione delle popolazioni locali – vecchi e/o nuovi residenti – con il territorio
di appartenenza; l’insieme di questi progetti costituisce una importante banca dati del Ministero
che documenta le varie forme in cui la cultura del paesaggio si esprime nel territorio italiano,
sperimentando approcci diversificati e percorsi operativi legate alle culture e memorie locali.
In ognuna delle edizioni le proposte di candidatura pervenute sono state oggetto di una selezione
da parte di una Giuria appositamente istituita dal Ministero con il compito di valutare i processi
progettuali e gli obiettivi raggiunti sulla base degli effetti prodotti nel territorio e per le modalità
di coinvolgimento democratico delle comunità locali, nonché per la capacità dimostrata nelle
azioni di sensibilizzazione sui valori propri del paesaggio, portatori di conoscenze e cultura.
Il progetto selezionato dalla Giuria ministeriale è stato trasmesso al Consiglio d’Europa,
supportando la sua candidatura con un adeguato dossier organizzato e predisposto dal Ministero;
attraverso questo dossier sono stati presentati, nell’ottica della Convenzione, i risultati conseguiti
dal progetto selezionato nell’attuazione di buone pratiche capaci di favorire la diffusione dei valori
culturali di cui è portatore il paesaggio, la tutela e la valorizzazione delle espressioni della storia
delle comunità locali, anche in relazione alla qualità della vita e al loro sviluppo economico.
Il Ministero, con una cerimonia pubblica, in conclusione delle attività svolte, ha presentato la
Candidatura dell’Italia al Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa ed ha consegnato
numerose attestazioni di merito ad altri progetti particolarmente significativi presentati da
amministrazioni pubbliche e ONG, che la Giuria ha considerato meritevoli sebbene non totalmente
rispondenti a criteri per la selezione europea.

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