Carbonia candidato italiano 2011

Carbonia Landscape Machine” è il titolo del progetto che rappresenterà il nostro Paese alla seconda edizione del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa.
La procedura di selezione della candidatura italiana, organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) nel corso del 2010, ha visto la partecipazione di 95 interventi presentati da altrettante amministrazioni pubbliche italiane su circa 7000 ingressi nel sito e più di 300 preiscrizioni. La commissione era presieduta dall’arch. Mario Lolli Ghetti, Direttore Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee e composta da l’arch. Maria Grazia Bellisario (Direttore del Servizio Architettura e Arte contemporanee della Direzione Generale PaBAAC – Coordinatore generale del progetto), il prof. Massimo Carmassi (docente di progettazione architettonica presso l’Università IUAV di Venezia) il prof. Franco Farinelli (docente di Geografia presso l’Università degli studi di Bologna) il prof. Roberto Gambino (docente di Urbanistica presso il Politecnico di Torino) l’arch. Francesco Prosperetti (Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria) e il prof. Luigi Zangheri (docente di Storia del giardino e del paesaggio presso l’Università degli studi di Firenze).
La procedura di selezione che prevedeva la compilazione online di una scheda analitica sulle qualità progettuali, ha permesso la valutazione comparativa delle numerose partecipazioni, dando luogo ad una prima selezione di dieci progetti e un successivo approfondimento esaustivo sui relativi materiali consegnati. Oltre alla già citata Carbonia sono stati selezionati:
- Ente Parco nazionale Gran Paradiso. A piedi tra le nuvole.
- FAI – Fondo Ambiente Italiano. Parco Villa Gregoriana, Tivoli (Roma). Simbolo del Grand Tour
italiano: da discarica, di nuovo a meraviglia
- Comune di Gibellina (TP). Grande Cretto di Alberto Burri sui ruderi di Gibellina
- Comune di Grottaglie. Recupero e valorizzazione delle Cave di Fantiano
- Comune di Pollica. Riqualificazione ed ammodernamento del Porto di Acciaroli
- Parco Delta del Po Emilia-Romagna. Si riaccendono i fuochi alla Manifattura dei Marinati
- Regione Autonoma della Sardegna. Piano Paesaggistico Regionale
- Comune di Martis. Parco Paleobotanico dell’Anglona
- Compagnia dei Lepini s.c.p.a. Anello 111 Realizzazione di percorsi turistici all’interno
dell’area S.T.I.Le (Sviluppo turistico integrato dei Monti Lepini
Così come previsto dalla procedura, la Commissione ha altresì assegnato dodici menzioni speciali:
- Opera Bosco. Museo di arte nella natura
- La Marrana arteambientale. Arteambientale in uno spazio privato
- Regione Basilicata. ArtePollino. Un altro sud
- Fondazione Antonio Presti. Fiumara d’Arte. Creazione del parco di sculture Fiumara d’Arte
- Italianostra Onlus, Centro per la forestazione urbana. Giardino d’acqua e recupero del
reticolo idrico
- Fondazione Europea “Il Nibbio”. Université d’eté
- Ermenegildo Zegna Holding Italia SpA.- Oasi Zegna
- Fondazione Benetton. Il complesso delle attività culturali della Fondazione dal 1987
- Provincia di Gorizia. Carso 2014: un paesaggio invisibile
- Provincia di Chieti. Progetto speciale territoriale della fascia costiera “Via verde della Costa dei
Trabocchi
-Regione Emilia-Romagna. Programmi regionali per la promozione e la valorizzazione del
paesaggio
Comune di Ostuni. Prime azioni rivolte alla conservazione degli habitat presenti nell’area sic litorale brindisino

Il progetto di Carbonia, recapitato a Strasburgo entro il 31 dicembre scorso, secondo quanto previsto dal regolamento del Premio, rappresenta il risultato di complesso coordinato delle politiche necessarie al rilancio dell’insieme del territorio messe in atto dall’amministrazione comunale, dal recupero e conversione della Miniera di Serbariu, fino al restauro e rigenerazione del patrimonio architettonico della città di fondazione moderna di Carbonia, che si pone in tal modo come esempio di interpretazione ampia e completa dei principi della Convenzione, declinata nei diversi aspetti delle politiche culturali, sociali, ambientali. La Commissione incaricata dal MiBAC ha inteso in questo modo anche segnalare l’importanza della qualità del manufatto architettonico e dello spazio pubblico nella costruzione della città moderna e del paesaggio contemporaneo.
La numerosa partecipazione riscontrata nella fase di selezione dimostra che, al di là delle eccellenze emerse, esiste un diffuso senso di responsabilità delle pubbliche amministrazioni che si esplicita in progetti, piani paesaggistici, azioni politiche sul territorio, spesso molto complessi e poco visibili che permettono il permanere degli elementi strutturanti la storia del paesaggio italiano. Una azione continua di tutela e valorizzazione del territorio che spesso viene poco compresa e sottovalutata dalle stesse collettività locali.
L’organizzazione biennale del Premio permette al Ministero non solo di individuare, premiare e promuovere i modelli progettuali innovativi ma di valutare la chiave localistica con cui si interpreta l’applicazione della Convenzione e delle normative redatte presenti nel Codice dei Beni Culturali in seguito alla ratifica operata in Italia a partire dal 2006.
Nei prossimi mesi le candidature dei diversi paesi europei saranno valutate da una apposita commissione di esperti che si riunirà a Strasburgo . E’ possibile seguire le fasi finali del Premio COE e l’organizzazione degli eventi collegati alla promozione italiana dei risultati iscrivendosi alla newsletter.
Visita la pagina dei risultati completi

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