Venerdì 7 dicembre 2018, dalle 10 alle 13 nel suggestivo scenario dell’Abbazia di Pomposa (comune di Codigoro, FE) si terrà un nuovo evento  per la pubblicizzazione del bando per il Premio del Paesaggio 2018/2019, che rientra anche tra le iniziative per l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale.

Oltre a fornire una puntuale presentazione degli obiettivi del Premio e delle modalità di partecipazione al bando in scadenza il prossimo 20 dicembre, l’evento di Pomposa offre anche un’occasione di confronto e dibattito multidisciplinare per riflettere attorno ai valori del Paesaggio e alle esperienze dei domini collettivi, esempi concreti di gestione consapevole delle risorse agro-ambientali e paesaggistiche  che posso rappresentare, per sistema di valori e principi di sostenibilità, modelli di riferimento attorno al quale delineare opportunità e strategie per il futuro del territorio italiano.

Con l’approvazione della legge n. 168/2017 “Norme in materia di domini collettivi”, viene istituzionalmente riconosciuto il ruolo e l’importanza di questi soggetti giuridici nell’ordinamento italiano a tutela e salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio, ed il contributo che possono dare allo sviluppo economico.
Le realtà dei demani civici e delle proprietà collettive si stima che si estendano in Italia per circa 1.500.000 ettari (circa il 40% del territorio nazionale a destinazione agro silvo – pastorale). Queste realtà sono state per prime studiate dall’Università di Trento e dal suo Centro studi, che attraverso un sapiente e intenso lavoro scientifico, che dura da ben 25 anni, ha permesso di riscoprire le caratteristiche e le peculiarità di ogni singola realtà del territorio nazionale.

Le proprietà collettive intendono essere interlocutrici preferenziali per le istituzioni nella gestione del patrimonio ambientale, nelle iniziative di sviluppo del territorio, nella valorizzazione dell’identità sociale e culturale delle comunità: una forma particolare di proprietà capace di apportare uno specifico contributo alla valorizzazione del territorio e del paesaggio.

La natura collettiva dei beni comporta l’esigenza di uno sviluppo sostenibile e consapevole dei territori, da parte delle comunità che da sempre li hanno amministrati e gestiti, secondo regole millenarie, all’unico scopo di riconsegnarli in tutto il loro valore alle generazioni future.

 

Programma:

Saluti istituzionali
Mario SCALINI, Direttore Polo Museale Emilia Romagna – MiBAC
Paola DESANTIS, Direttore Abbazia di Pomposa
Alice ZANARDI, Sindaco del Comune di Codigoro
Cristina AMBROSINI, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
Barbara PARON, Presidenza della Provincia di Ferrara
Anna MELE, Responsabile dell’Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio Emilia Romagna

PRESENTAZIONE PREMIO DEL PAESAGGIO 2018-2019
Isabella FERA, Servizio Tutela del paesaggio – DG-ABAP- MIBAC
Andrea SISTI, Presidente Ordine Mondiale degli Agronomi

ESPERIENZE A CONFRONTO
“UN ALTRO MODO DI POSSEDERE”: DOMINI COLLETTIVI E PAESAGGIO IDENTITARIO
Presentazione di esperienze italiane per la cura e la conservazione del patrimonio agricolo, naturale e culturale nazionale e lo sviluppo territoriale sostenibile:

Il consorzio Uomini di Massenzatica (Emilia Romagna)
Le Regole Ampezzane (Veneto)
L’esperienza dell’Università agraria di Allumiere (Lazio)
L’università degli Uomini di Costacciaro (Umbria)

Segue dibattito

Presiede e conclude i lavori il Prof. Paolo GROSSI, Presidente emerito della Corte Costituzionale